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R.E.C.S.TM MET.
Cantiere a Bolzaneto (GE) Il problema consisteva nella continua caduta di scagliette rocciose sulla strada e sul piazzale sottostanti. Scopo dell’intervento era inoltre il rafforzamento corticale dell’intero ammasso roccioso |
R.E.C.S.TM GS. Cantiere a Cengio
(SV)
Messa in sicurezza di un versante a ridosso di un capannone. La litologia fliscioide produceva un continuo apporto di materiale fine ed occasionalmente di blocchi arenacei |
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ll sistema R.E.C.S.TM (Reinforced Erosion Control System) consiste in una gamma di geocompositi preaccoppiati in fase di produzione per la realizzazione di opere di protezione, conservazione e rinverdimento del suolo. I geocompositi sono costituiti da rete metallica a doppia torsione accoppiata in fase di produzione con bioreti naturali in agave o cocco ignifugo oppure geotessuti metallici o polimerici. Il sistema R.E.C.S.TM si completa di opere complementari o accessorie quali chiodature, tirantature in funi d'acciaio, picchettature, idrosemine, etc. al fine di realizzare sistemi di protezione antierosiva e rinforzi corticali.
Il sistema R.E.C.S.TM viene impiegato per realizzare interventi di tipo passivo o attivo che agiscono direttamente sulle litologie interessate, realizzando una mitigazione degli effetti erosivi di disgregazione e degradazione superficiale, allo scopo di ottenere un miglioramento delle caratteristiche di resistenza meccanica dell'ammasso (chiodi, tiranti, rivestimento e tirantatura di reti metalliche, etc.). La rete metallica a doppia torsione svolge la funzione di opporsi, in funzione delle proprie caratteristiche di resistenza e rigidezza, alle tensioni deformative che si sviluppano nella zona corticale dell’ammasso roccioso o terroso. Tramite i sistemi di rinforzo corticale le tensioni assorbite dalla rete vengono trasmesse, attraverso chiodi o tiranti, alla porzione più profonda dell’ammasso, avente migliori caratteristiche geotecniche. La rete metallica da sola non offre però la necessaria protezione rispetto all'erosione della frazione medio-fine del terreno; a ciò risulta funzionale l’impiego contestuale di bioreti e altri materiali di sintesi di idonee caratteristiche vengono utilizzati al fine di impedire o limitare i fenomeni che portano alla deformazioni e allo scollamento della coltre superficiale. Esse sono inoltre utili per proteggere le scarpata dai fenomeni di degradazione di origine esogena come vento, pioggia, ruscellamenti, azioni gelo disgelo i quali, agendo progressivamente nel tempo, tendono a compromettere l’integrità delle porzioni più profonde e quindi la stabilità dell’intero ammasso.









