L’intervento è situato in località
Folignano in provincia di Ascoli Piceno.
Al fine di realizzare un piazzale
antistante un capannone industriale si è
presentata la necessità di costruire una
struttura di sostegno al piede.
Data la condizione e il contesto di
costruzione dell’opera in un versante a
mezza costa esposto e affacciato
sull’antistante valle del fiume Tronto
era necessario evitare opere “in
grigio” e di impatto visito e ambientale
eccessivo.
Si è quindi
optato per l’utilizzo della tecnica dei
gabbioni rinverditi. Essi infatti a
seguito della crescita vegetativa
realizzano una forte diminuzione
dell’impatto ambientale.
In molti casi la vegetazione arriva ad
inglobare completamente le strutture
contribuendo a creare al tempo stesso
microhabitat locali.
Si tratta
quindi di strutture che bene si prestano
all’utilizzo di tecniche finalizzate
alla rivegetazione attraverso lo
sviluppo di essenze sia erbacee che
arbustive.
La
creazione di tasche vegetative di varie
dimensioni in corrispondenza del
paramento frontale gradonato rappresenta
una tecnica diffusa e prescritta dai
manuali di IngegneriaNaturalistica pubblicati da molti Enti
internazionali e nazionali.
Quest’opera in particolare è stata
realizzata in Gabbioni Verdi una
particolare tipologia di gabbioni
preassemblati e predisposti al
riempimento con terreno vegetale al fine
di realizzare un rapido e diffuso
rinverdimento.
Le tasche vegetative preassemblate del
Gabbione Verde sono rivestite
internamente con materiale geotessile
ritentore del terreno ed
esternamente con bioreti naturali in
agave o cocco ignifugo. Vengono riempite
in fase realizzativa con terreno
vegetale reperito in posto (terreno di
risulta) o miscela
terreno/sabbia/lapillo vulcanico. Per
favorire ed accelerare lo sviluppo
vegetativo si effettuano semine erbacee
oppure vengono messe a dimora piantine
in fitocella di essenze vegetali
arbustive autoctone.
La
possibilità di utilizzare elementi
preassemblati e premontati ai gabbioni,
predisposti a tale scopo, consente di
abbreviare sensibilmente i tempi di
realizzazione delle strutture e di
inserimento ambientale.
Inoltre l’utilizzo di terreno vegetale
proveniente dagli scavi, e la
sostituzione di parte del pietrame con
esso, consente un sensibile risparmio
sui materiali litoidi.